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Purge de tabac

Questa pianta medicinale è classificata all'apice della medicina vegetale tradizionale.

 

Questa purga viene rappresentata da una entità distinta maschile, spesso vista e rappresentata dallo spirito del « Grande-Padre Tabacco ». Il suo utilizzo è guidato generalmente da uno sciamano chiamato anche « Curandero-guaritore » od anche « Tabaquero ».

Quanto all'origine del suo uso, queste piante medicinali si sono guadagnate una cattiva fama, a causa dell'uso che le nostre società ne hanno fatto. Infatti, l'utilizzo di questa pianta ha reso danno alle sue vere specificità terapeutiche e le ha fatto perdere la sua autenticità.  E' considerata, ancora oggi, pericolosa. I sintomi della nostra società rivelano le derive del tabacco come : compensatorie di una mancanza d'affetto, recanti assuefazione, fughe dalla realtà, alla ricerca di potere  e di visione di sé più o meno autodistruttrice.

Tra le varie diete, durante i ritiri purificatori nella foresta amazzonica, viene spesso proposta l'assunzione di tabacco.

Image de Alex Plesovskich

La purge au jus de tabac est puissante car elle est vomitive, brûle les toxines, désamorce le côté destructeur qui, mis en lumière déloge la négativité du mental.

 

 

 

Il Tabacco e la purga…

 

La purga al succo di tabacco è potente, in quanto essa produce vomito, brucia le tossine,  disinnesca il lato distruttore che, portato alla luce, scaccia la negatività del mentale. Gli Autoctoni dicono spesso che « il tabagismo conduce alla morte, mentre il succo di tabacco porta alla vita ». Per lo spirito cittadino l'evocazione del Tabacco porta sempre alla sigaretta, alla malattia ed alla morte.

 

Tuttavia, il processo di questa purga genera un cambiamento radicale  dell'ego e del sé. Il suo vero utilizzo ci porta a riconsiderare i valori terapeutici di una pianta pura e sacra e non creata da un prodotto derivato.

 

Il tabacco fa parte della famiglia delle Solanacee, come la melanzana e la patata. Nella tradizione amazzonica ogni pianta medicinale è un'entità vivente. Il Fuoco è il suo simbolo, pizzica la lingua col suo gusto e « brucia le tossine » col suo fuoco purificatore.   E' la ragione per la quale la purga di tabacco si rivolge a tutte le forme di intossicazione e quindi ai nostri pensieri parassiti. Tuttavia, fumare in modo artificiale e dipendente è distruttore.  La priorità  è quella di fare diverse purificazioni sul piano mentale, sul corpo e lo spirito al fine di liberarsi delle credenze o non credenze, della propria educazione, come pure di tutti i condizionamenti relativi al nostro passato.

 

Simbolicamente il tabacco che cresce alla luce del sole contiene i principali componenti fondamentali della creazione (il fuoco, la terra, l'aria e l'acqua). In passato, fumare il calumet della pace significava relativizzare le problematiche di un ego alla ricerca di affermazione o di dominazione. In caso di disaccordo, solo una concertazione autentica di fronte ad una medicina neutra ed imparziale permetteva alle etnie il distacco necessario perché il discernimento potesse portare all'eventualità di una riconciliazione.

 

Tale era lo spirito delle tribù nelle quali il tabacco fu utilizzato alle origini.

 

 

Generalmente si può utilizzare il tabacco come purga, o in modo più efficace, come decotto, masticato in forma solida oppure in forma aerea, cioè fumandolo.

 

 

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